Vegolosi

Australia, arriva il “Latte Blue” vegano che sa di alghe

Da Melbourne (più precisamente dal locale vegan Matcha Mylkbar) arriva una nuova tipologia di bevanda al costo di ben 8 dollari al bicchiere: il colore è ottenuto grazie alla polvere di alga blu e, nonostante il sapore vagamente acidulo, pare che il nuovo caffè stia davvero spopolando (soprattutto su Instagram) ad una sola settimana dal suo lancio.

A pochi passi dalla baia di Port Phillip, nella zona del Nuovo Galles del Sud, il locale dove è nato vanta un coloratissimo menu completamente a base vegetale.

Gli ingredienti del Latte Blue sono: zenzero, limone, latte di cocco, agave e polvere di alga blu. Quest’ultimo incredibile ingrediente costa 3 dollari al grammo ed è una miniera naturale di antiossidanti; a detta dei gestori del bar “i clienti non ne hanno mai abbastanza” ormai conquistati dal “sapore di latte inacidito e dal retrogusto di crostatina dolce” che possiede questo “caffè” sui generis.

Insomma un caffé che non sa di caffè ma di latte acido, non contiene caffeina e costa ben 8 dollari… detto così non pare un gran affare e infatti il successo di questa insolita bevanda non deriva dal gusto quanto piuttosto dall’essere incredibilmente “Instagramabile”; in pratica un bicchiere di Latte Blue pare essere molto fotogenico e una vera e propria calamita per i like sui social dove le sue foto sono accompagnate spesso dalla didascalia: “Date un’occhiata alla disgustosa bevanda blu che vendono in Australia!”.

L’Australia è stata sempre un’apripista per quanto riguarda la cultura del caffè. Non essendo mai stato colonizzato dalle grandi catene come Starbucks, proprietari indipendenti di caffetterie e bar nel Paese hanno sempre cercato di introdurre innovazioni: lo stesso Matcha Mylkbar propone il latte alla barbabietola (a 5 dollari), alla curcuma (a 6 dollari) e ai funghi (a 7 dollari) per gli stomaci più temerari.

L’alga Blu: che cos’è?

A dispetto del loro nome, le alghe azzurre o alghe blu non sono alghe, ma un tipo di batteri dal colore insolito. Chiamate anche “cianobatteri”, le alghe azzurre crescono sia in acqua dolce che salata, in particolare nei laghi tranquilli e negli stagni, dove donano all’acqua un colore verde scuro. Queste varietà, tra cui vi è anche la famosa spirulina, contengono preziose sostanze nutritive e forniscono tanti benefici per la salute.

Già i popoli antichi conoscevano il loro valore nutritivo: gli Aztechi la consumavano regolarmente e gli abitanti nativi dell’Africa ne facevano un cibo comune nella loro dieta. Anche se non sono piante, contengono il pigmento verde della clorofilla e sono in grado di svolgere la fotosintesi.

Le alghe azzurre sono sono state i primi produttori di ossigeno del pianeta e sono all’origine della catena biologica e di quella alimentare. Le specie edibili si possono considerare una delle fonti alimentari più concentrate che si conoscano e forniscono un ottimo apporto nutrizionale ed energetico.

Serena Porchera