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Jane Goodall insiste: “Basta carne è crudele e sta distruggendo il pianeta”

Non smette di far sentire la propria voce, in difesa dei diritti degli animali e nello spiegare perché quello che mangiamo ogni giorno è strettamente collegato alla crisi ambientale che stiamo vivendo (e anche a quella sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19). A 86 anni, con la voce ferma e lo sguardo gentile che da sempre ne caratterizzano l’impegno divulgativo, l’etologa Jane Goodall è tornata nelle ultime ore a parlare di riscaldamento globale e clima. Lo ha fatto durante un incontro virtuale del National Press Club americano soffermandosi sul tema del consumo di carne: “Se smettessimo di mangiare tutta questa carne – ha detto chiaramente Goodall – la differenza sarebbe enorme“.

La connessione tra carne e riscaldamento globale

“Tutti questi miliardi di animali da fattoria – ha proseguito l’etologa – che vengono tenuti in ‘campi di concentramento’ per nutrire noi… Dobbiamo sapere che interi ecosistemi ambientali vengono spazzati via per far crescere il grano per nutrire questi animali”. Non solo: “Masse di combustibili fossili vengono utilizzate per portare il grano agli animali, gli animali al macello, la carne alla tavola. Le masse d’acqua, che già scarseggiano e si prosciugano in alcune zone, vengono utilizzate per ottenere proteine ​vegetali da destinate all’uso animale. Infine, tutti questi animali producono gas con i loro processi digestivi, il metano, che è un gas serra molto inquinante”.

La “piccola scelta” di non mangiare carne

A chi, da casa, ha chiesto se ci sia ancora speranza per il Pianeta, l’etologa ha poi risposto richiamando ciascuno alla responsabilità individuale: “Sebbene ci sia una finestra di speranza, la cosa importante è che ci uniamo e facciamo la nostra parte. Pensiamo – ha detto l’etologa – alle scelte che facciamo ogni giorno rispetto a ciò che compriamo, a ciò che mangiamo. Se tutti mangiassero meno carne o, meglio ancora, niente carne, non solo questo ridurrebbe la crudeltà verso gli animali, ma avrebbe anche un enorme, positivo, impatto sull’ambiente. Sono le “piccole scelte”, quelle che ognuno può mettere in campo per fare la differenza, ha aggiunto Goodall ricordando “che ogni giorno della nostra vita produce un qualche tipo di impatto. Per favore, scegliamo di avere un impatto etico, per rendere il mondo un posto migliore”.

Compassione per gli animali

Soprattutto negli ultimi mesi, con il diffondersi della pandemia, Jane Goodall era tornata spesso sul tema degli effetti che il consumo di carne può provocare su scala globale sia che la carne arrivi dai mercati umidi asiatici, da dove si sarebbe diffuso il Covid-19, sia dagli allevamenti intensivi occidentali, invocando la chiusura di entrambi. Nell’esprimere il proprio cordoglio per le centinaia di migliaia di vittime causate dal Covid, l’etologa ha però più volte invitato ad ampliare il raggio della propria empatia: “Spero solamente e prego che l’incubo finisca presto. Spero e prego anche – ha aggiunto – che finisca l’incubo per gli animali selvatici che vengono catturati e tenuti in condizioni orribili per diventare cibo. Abbiamo cervelli fantastici. Siamo capaci di amore e compassione l’uno per l’altro. Mostriamo anche amore e compassione per gli animali che sono con noi su questo pianeta. Viviamo tutti insieme in pace e armonia”.

Su questo tema vi consigliamo anche il nostro eBookLa Connessione. Virus, animali e alimentazione. Perché quello che mangiamo non è una scelta privata“. Lo trovate qui: https://bit.ly/2xXdM1y 

 


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