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FoodRelovution: l’impatto della carne sul mondo. Intervista al regista Thomas Torelli

“Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo”: con questa frase si apre il sito dedicato a “FoodRelovution. Tutto ciò che mangi ha una conseguenza”, un documentario scritto e diretto da Thomas Torelli, regista di “Un altro mondo”. Una carrellata di interviste ad ospiti di peso internazionale, da Colin Campbel e figlio, Franco Berrino, Peter Singer, Frances Moore Lappeè, Carlo Petrini e molti altri. Un viaggio in giro per il mondo per raccontare che la consapevolezza alimentare non è una “frase” con cui riempirsi la bocca, ma il primo e più importante passo pratico verso il tentativo di invertire la rotta rispetto alla distruzione del nostro unico pianeta e per tornare a porsi nella natura e non al di sopra di essa.

Non potevo non girare questo documentario dopo “Un altro mondo”, ho sentito che “Food Relovution” ne sarebbe stata la continuazione ideale” racconta Thomas Torelli ai microfoni di Vegolosi.it. “Ho iniziato a girarlo insieme al mio team circa due anni fa, poi c’è stato uno stop che ha coinciso anche con una mia riflessione personale sul tema del cibo, è stato uno stop, diciamo, provvidenziale”. Torelli racconta il suo personale rapporto con il cibo che ha profondamente influenzato la realizzazione del documentario: “Qualche hanno fa, da vegano, avevo un atteggiamento di giudizio ma ho lentamente capito che non mi avrebbe portato da nessuna parte. Se ci chiudiamo, se dividiamo il mondo in “buoni” e “cattivi” non riusciremo mai a raggiungere l’obiettivo di parlare a tutti, di comunicare come la scelta vegan possa effettivamente avere un impatto incredibile e positivo” e aggiunge “ha senso fare convegni, incontri, festival solo fra vegani/vegetariani? Secondo me no”. Niente “etichette” quindi.

Qual è allora la soluzione? “Basta parlare a tutti, partire dalla consapevolezza, io dico molto semplicemente: mangia quello che vuoi ma informati, capisci, interrogati su quello che c’è ne tuo piatto“. Il documentario è quasi pronto, ma manca ancora un passo per poterlo completare, e quindi Thomas Torelli e il suo gruppo di lavoro hanno lanciato una campagna di raccolta fondi popolare “Questo film è per la gente e mi piace l’idea che venga dalla gente anche il sostegno per poterlo rendere reale”. Quando lo vedremo? “Sicuramente nel 2016, – continua Torelli – le tempistiche dipenderanno molto anche dalla raccolta fondi”. Un lavoro di qualità, insomma, come lo è “Un altro mondo” documentario che vi consigliamo davvero di vedere per poter attivare una riflessione davvero speciale.

Intervista di Federica Giordani