Cambiare alimentazione

Un passo importante e delicato: i consigli per farlo nel modo giusto

verdure saltate

Secondo la macrobiotica, quando cambiamo alimentazione il nostro corpo impiega circa 30 giorni, o un ciclo lunare per abituarsi a ogni singola modifica.

Cambiare alimentazione, o comunque, decidere di fare più attenzione a ciò che mangiamo è una cosa seria. E’ un processo che si svolge attraverso diverse fasi e presenta alcuni “sintomi”:

  • Non sappiamo cosa mangiare e se lo sappiamo abbiamo difficoltà a trovare gli ingredienti e non sappiamo come cucinarli. Il consiglio? Se abbiamo deciso di mangiare in modo più salutare, coinvolgiamo una persona amica, oppure proviamo a farlo con il nostro compagno/a. In due si risparmierà tempo nel cercare ricette e negozi ma sarà anche tutto più divertente e motivante, compreso il fatto di cucinare e sperimentare insieme.
  • Diventiamo estremisti: eliminiamo “tutto”. Il nostro mondo si divide in sano/malsano. Cominciamo a eliminare una serie di alimenti perché contrari al nostro stile alimentare. Il principio è giusto, ma rischiamo di intristirci nel vedere ridotto il nostro “repertorio” di cibi. Un consiglio furbo? Invece di eliminare, includere nuovi alimenti salutari: avremo sempre meno spazio per quelli meno salutari.
  • Spendiamo un sacco di soldi: pensiamo che i prodotti più sani si trovino solo nei negozi bio e scegliamo quelli che assomigliano di più ai cibi “classici” perchè abbiamo nostalgia di cannelloni e ragù, senza considerare che in linea di massima si tratta di cibi lavorati, precotti e spesso ricchi di additivi e conservanti. Meglio puntare sui cibi “base”: cereali integrali, verdura e frutta di stagione e legumi. Se si scelgono cibi semilavorati, scegliere quelli con meno ingredienti possibile, avendo cura di leggere attentamente le etichette.
  • Diventiamo irritabili, intolleranti e/o asociali: dover eliminare alcuni cibi ci fa diventare nervosi, decidiamo di evitare ogni tipo di tentazione, inclusi i pranzi e le cene in compagnia. Il consiglio? Informiamo i nostri cari del nostro nuovo stile alimentare (senza assillarli), in modo che anche loro si possano regolare quando ci invitano a pranzo o a cena o quando si va a mangiare fuori.
  • Esageriamo con alcuni cibi: i più gettonati sono i prodotti a base di soia e “senza glutine”, ma anche quelli “senza lattosio”, biscotti e merendine varie bio. Meglio scegliere cibi naturalmente privi di allergeni o sostanze che ci creano sensibilità, come i cereali naturalmente privi di glutine (riso, mais, quinoa, amaranto, miglio); alternare tipi di latte vegetale diversi fra loro (avena, mandorla, riso); fare i biscotti in casa con pochi ingredienti.

 

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