Militare vegano escluso: l’intervista “Ecco le mie ragioni”

Antoni Da Campo giovane vegano svizzero escluso dal servizio militare si batte per le sue convinzioni e ci racconta meglio cosa è accaduto

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Dopo la notizia del giovane Antoni Da Campo, rifiutato dall’esercito svizzero, perché vegano, l’abbiamo contattato per fargli alcune domande. Il diciannovenne del Canton Vallese si sta destreggiando fra mille peripezie per poter prestare servizio militare. Il problema è che, anche se i dottori del centro reclutamento Blécherette di Losanna hanno giudicato il suo stato di salute idoneo alle armi, Antoni non è stato ammesso a causa del suo rifiuto di portare gli stivali in pelle in dotazione ai militari.

Quali sono stati nel dettaglio i motivi del rifiuto da parte dell’esercito svizzero?

L’esercito non mi ha ritenuto idoneo per due motivi: il primo è stato il mio rifiuto di mangiare proteine ​​animali. Io sono vegano e i menu previsti e autorizzati a determinate condizioni sono per persone vegetariane che mangiano anche prodotti di origine animale come latte, formaggio, miele e uova. In secondo luogo ho rifiutato di indossare indumenti di origine animale come gli stivali di pelle, la cintura o il berretto militare in lana. Il numero dei vegani è in continuo aumento in Svizzera: mi stupisco molto che le istituzioni non prendano in considerazione l’evoluzione della società.

Spiegaci questa scelta: perché arruolarsi nell’esercito?
Potrebbe essere un’esperienza interessante, poi l’esercito svizzero è un esercito di difesa: non ha mai avuto l’ambizione, né la pretesa di addestrare truppe d’attacco e di sostenere altri conflitti armati. A dimostrazione di ciò c’è il fatto che l’esercito svizzero non è più uscito dai confini della Confederazione dal 1515.

Non ritieni che il servizio militare sia in contraddizione con l’etica vegana?

In che cosa uccidere un essere umano per difendersi e salvare la propria vita è contraddittorio con l’etica vegana? Gli animali sfruttati e mangiati, non hanno mai attaccato nessuno e il fatto di infliggergli violenza non può in alcun caso essere giustificato come legittima difesa da parte nostra, come invece può esserlo l’uso della violenza da parte di un esercito come quello Svizzero che non fa altro che difendersi solo ed esclusivamente qualora venga attaccato dall’esterno ossia da altri paesi. E comunque confrontare 120mila soldati svizzeri che non hanno mai ucciso un solo uomo con 65 miliardi di animali macellati ogni anno per l’industria della carne è del tutto incoerente.

Quali saranno i tuoi prossimi passi?

Ho presentato un ricorso che chiede l’annullamento della decisione di non-idoneità e la ripartizione delle spese, per una doppia violazione: la prima è relativa alla valutazione medica di idoneità al servizio militare che mi ha dichiarato “adatto alle esigenze di servizio militare da un punto di vista medico e soddisfacente da un punto di vista fisico, intellettuale ed emotivo”, con un punteggio positivo, di 80 punti su 89, ai test psico-attitudinali. Penso inoltre che ci sia stata una violazione della legge federale e la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo perché, citando la Costituzione federale, “nessuno dovrebbe essere essere discriminato a causa delle sue convinzioni filosofiche.”

Valentina Pellegrino

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